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Flavio Secchi finalista a Musicultura XXVII

Submitted by Paolo Bruzzesi on 14/04/2016 19:28 Ultima modifica 14/04/2016 19:28 —
«Essere a Musicultura? Per me è “la cosa più bella”!»: a tu per tu con Flavio Secchi

Con La cosa più bella ha fatto centro alle Audizioni Live e, dopo essersi aggiudicato anche il premio “Un Certain Regarde”, Flavio Secchi continua la sua avventura a Musicultura sul palco del Teatro Persiani.

Il suo obiettivo è non solo intrattenere, ma anche «creare valore» con la sua musica, come lui stesso ha affermato.

Ci rincontriamo al Teatro Persiani di Recanati, per il concerto dei finalisti della XXVII edizione di Musicultura. Dopo aver vinto il prestigioso premio “Un Certain Regarde”, ora ti ritrovi in concorso in veste di finalista. Quali sono le emozioni che provi dopo aver raggiunto questi primi, importanti traguardi?

È tutto bellissimo. Era bellissimo quel momento, ed è bellissimo ora! (ride, n.d.r.) Adesso, sicuramente, sono ancora più entusiasta. Non si possono descrivere tutte le emozioni che provo!

A Musicultura non ti sei presentato unicamente come solista, ma anche in qualità di chitarrista dei Sikitikis, un gruppo che si è anch’esso conquistato un posto nella rosa dei finalisti. Come vivi questa “doppia” partecipazione?

Anche se il mio progetto è da solista, visto che sono un cantautore, mi fa molto piacere partecipare suonando la chitarra con i Sikitikis. L’avventura con loro è iniziata qualche tempo fa, quando mi hanno chiamato a registrare il disco, poi le cose sono venute da sé. Sono contento di ritrovarli in finale perché, al di là del concorso, siamo amici.

Hai scritto: «poi tutto passa e la canzone resta». Del tuo brano, La cosa più bella, cosa vuoi che resti a chi lo ascolta?

In realtà non ho un fine puramente strumentale quando scrivo i miei pezzi, perché sono la mia vita. La gente prende quello che gli somiglia, quello in cui si riconosce. Se dovessi spiegartelo in un'unica frase è: creare valore. Mi piacerebbe che la mia musica non sia solo intrattenimento, ma che contribuisca a rendere un po’ migliore la vita di chi la ascolta.

L’ospite d’eccezione di questa serata è Luca Barbarossa, uno dei protagonisti nel panorama della musica leggera italiana. Se potessi duettare con lui, quale canzone sceglieresti?

Se potessi duettare con Luca Barbarossa sceglierei un brano di Lucio Dalla che cantava insieme a De Gregori: Cosa sarà. Sì, mi piacerebbe molto.

Roberta Ciavarella