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Musicultura sociale

 

Davide De Gregorio vince il Musicultura Festival XVII Edizione

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06-03-2006

Davide De Gregorio di Perugia, con la canzone “Il frutto proibito”, ha vinto a Macerata la diciassettesima edizione del Musicultura Festival, aggiudicandosi il Primo Premio Assoluto di 20 mila euro.

Nel corso delle serate finali a De Gregorio era già stata assegnata la targa IMAIE per la migliore interpretazione.


Sei alla ricerca di un viaggio universale, cos’è per te?

È il contrario della discografia. Sono tutti convinti che per vendere bisogna far delle canzonette stupide, non è così. Il pubblico non è così. Il pubblico non è stupido. Il linguaggio è la comunicazione della musica ed è fatta di tante cose come il ritmo e le parole.

Con “Il frutto proibito” quale messaggio vuoi trasmettere?

“Il frutto proibito” è una “trasposizione” della citazione biblica, rimanda all’opportunità che tutti vorremmo. Chi stabilisce cos’è proibito? Mi domando come dovrebbero andar le cose. Se questo frutto non fosse stato colto secondo me sarebbe stato uguale. La proibizione non manda avanti il mondo. Io indico la mia via, non do una legge per gli altri. Il messaggio deve essere positivo, infatti la ritmica conserva il ritmo della tarantella campana, rimanda alle mie origini e mi crea un feedback poiché spinge al movimento. Io do alla gente e questa con il movimento dà a me, ed è una festa. La canzone serve a dire le cose, ma lo voglio fare con un messaggio anche fisico e musicale positivo, ballare, perché toglie i pensieri negativi. Mi interessa dare tanta musica ed emozionare il pubblico.


Trentaduenne di origini campane, umbro di adozione, finalista ad Arezzo Wave 2001 e Premio Recanati 2003, Davide De Gregorio nel corso degli anni ha collaborazioni importanti che lo portano ad esibirsi all’apertura di un concerto dei Cousteau, a duettare con Shawnn Monteiro (voce con Marvin Gaye Weather Report), ad aprire alcuni concerti del tour di Max Gazzè (2004). Attualmente sta lavorando per la promozione del singolo “Il frutto proibito”, estratto dal suo primo disco, di imminente uscita, dal titolo “Io e Golia”.

Dice di sé: “Ero un ragazzo con in testa la musica, ora che la musica è diventata la compagna dei miei giorni, mi auguro di viverla sempre con coraggio”.