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Musicultura sociale

 

Musicultura: emozioni e frenesia per la prima serata di Audizioni

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Enzo De Caro, Carlotta Tedeschi e Gianmaurizio Foderaro alla partenza delle selezioni live

06-03-2006

Emozione. Frenesia. La macchina comincia a muoversi con un moto di energia soprattutto da parte degli artisti. Musicalità folk mixate a temi attuali, la guerra, la pazzia ma soprattutto la vita, quella vera che ci accompagna giorno dopo giorno e continua a far parlare di Musicultura, che, dopo tutto questo e altro ancora, siamo sicuri neanche quest'anno ci deluderà.
È iniziata così la prima serata delle Audizioni Live del Musicultura Festival. A dare il via di queste dodici serate di selezioni dal vivo tra gli ospiti Enzo De Caro e i conduttori di Radio 1 Rai Gianmaurizio Foderaro e Carlotta Tedeschi.  L’attore napoletano, presentatore delle serate finali della scorsa edizione del Festival, al termine della serata era visibilmente entusiasta di questo primo appuntamento che ha visto protagonisti cinque prime giovani proposte: «Musicultura consente un vero e proprio incontro con la poesia, come dimostrano anche le numerose iniziative dello scorso anno. Incontro e scambio sono fondamentali. Se devo dare un consiglio ai giovani che vogliono entrare nel mondo della musica, o del teatro, è quello di approfittare delle occasioni di scambio e, quando serve, non aver paura di buttarsi un po' nel vuoto».
Per Gianmaurizio Foderaro, conduttore di Radio1 Rai, a Musicultura c’è la certezza che ci sia una proposta di qualità: «non è solo uno slogan, con un occhio alla qualità ed uno al “mercato” perchè non è più una manifestazione di nicchia, con la qualità di base necessaria per poter arrivare in modo diretto anche al tipico ascoltatore estemporaneo. Il salto di qualità di Musicultura è stato proprio questo: una manifestazione di qualità in grado di essere proposta in maniera semplice, rendendo facile anche la fruizione». Dello stesso parere è anche l’altra rappresentante di Radio 1 Rai, Carlotta Tedeschi, anche lei reduce da Sanremo: «Musicultura è oramai una manifestazione maggiorenne. Uscire dalla bocciofila di Recanati ed arrivare sul palco dello Sferisterio di Macerata ha contribuito a farla crescere nel tempo. Quest'apertura, fortuna ha voluto, che coincidesse con la nascita di una nuova generazione di cantautori, che siano tutti romani come Cristicchi e Pier Cortese: è innegabile che un motore fondamentale sia proprio Musicultura».
L’Assessore alla Cultura della Regione Marche, Luigi Minardi, oltre a sottolineare l'importanza del rapporto tra il festival e la regione, ci ha tenuto a descrivere  Musicultura come «un'occasione per dare vigore al nostro territorio che ci offre ogni anno talenti rari. L'importante è la connessione tra i vari sistemi, che deve rappresentare uno scambio tra la regione e le varie realtà nazionali. È  la qualità a far da padrona: Musicultura è una selezione di talenti nazionali del panorama musicale italiano, è un momento di crescita, una vera distinzione fatta tra valore e non valore, chi viene selezionato è un prodotto vero perchè giudicato da soggetti di qualità».
Giulio Silenzi, Presidente della Provincia di Macerata, ha voluto anche lui ricordare gli autori che usciti da questa ribalta hanno poi avuto un grande successo in ambito nazionale, vincendo anche Sanremo come accaduto quest'anno a Cristicchi e lo scorso anno a Povia: «per il nostro territorio è un appuntamento molto importante ed il mio augurio è quello che tutti questi giovani possano giocarsi le loro carte al meglio sapendo che è un Festival libero, in cui il talento risulta poi decisivo».
«Musicultura è esplosa! – ha invece esordito Giorgio Meschini, Sindaco di Macerata- In18 anni di esistenza hanno portato l'evento alla piena maturità e al riconoscimento nazionale del suo valore culturale. La manifestazione ha portato bene alla città e allo Sferisterio. In questi giorni, grazie al successo sanremese di artisti premiati in passato da Musicultura, spesso abbiamo sentito parlare bene della nostra città in canali a diffusione nazionale».
A sottolineare l’atmosfera intensa ed effervescente che si respirava in questa prima serata di selezioni live, è infine intervenuto l’Assessore alla Cultura di Macerata, Massimiliano Sport Bianchini: «basta entrare in questo teatro, dove si consuma l'attesa  della prima serata, per sentire la passione che muove la macchina della manifestazione. È la passione l'ingrediente fondamentale per far diventare grandi le iniziative».
Michele Campo, responsabile relazioni esterne della Banca Popolare di Ancona, ha tenuto a sottolineare come «molte iniziative marchigiane trovano un successo veramente fuori dei limiti regionali perché sono iniziative svolte con molto entusiasmo ma anche con grande professionalità». Il nostro è un territorio che «evolve molto di più attraverso la componente culturale, grazie a riferimenti di qualità , come Musicultura,che attraggono soprattutto le nuove generazioni».
Per le università di Camerino e Macerata, partner culturali della manifestazione, erano presenti rispettivamente i docenti Giancarlo Gioia Lobbia e Barbara Pojaghi. Il professore Gioia Lobbia, impegnato con Musicultura per la terza volta, sottolinea come «l’esperienza del Festival si è rivelata positiva, grazie anche all’entusiasmo manifestato dai ragazzi negli anni passati, è un ulteriore stimolo a proseguire ed impegnarmi con questa iniziativa». La professoressa Barbara Pojaghi si è detta «un’appassionata della canzone d’autore e della musica in generale. Gli unici parametri di giudizio che adotterò nell’esaminare gli artisti saranno l’originalità o la particolarità delle canzoni in gara».
A fare gli onori di Giovanni Battistelli, presidente della Società Filarmonica di Macerata: «Siamo orgogliosi di ospitare di nuovo la prima fase di quest’iniziativa che ogni anno ottiene sempre un crescente successo e una partecipazione attive, che offre un’opportunità notevole alla nostra città di Macerata».

A chiusura della prima serata è stato anche annunciato il primo vincitore del Premio Sisme, Massimiliano Gagliardi, che si è aggiudicato il microfono Shure Beta 58, messo in palio dalla Sisme, in qualità di miglior interprete della serata. Il suo primo commento a caldo è stato: «Essere riuscito ad emergere in una serata così intensa, con un livello qualitativo così alto, non può che essere una soddisfazione. Sono emozionatissimo, ed a questo punto speriamo di andare avanti nelle selezioni. Sono anche molto soddisfatto dell'accoglienza che mi ha riservato il pubblico, è la prima volta che mi esibisco in un festival e sono contento per come è andata».

Una prima serata dunque ricca di grandi emozioni e molte soddisfazioni, che apre le porte a quel che arriverà a giugno con le serate finali: se questa è l’atmosfera delle audizioni live, non sarà da meno quella che si respirerà allo Sferisterio.