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Musicultura sociale

 

Musicultura insieme al Festival Mediterraneo Adriatico Klezmer

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06-03-2006

Anche nel 2007 i vincitori di Musicultura andranno ad esibirsi nei Balcani. Confermata, infatti, la collaborazione con il nuovo Mediterraneo-Adriatico-Klezmer, appuntamento che da agosto a ottobre prossimi, proporrà momenti culturali sia nelle Marche che in Croazia, in Bosnia Erzegovina e in Serbia.

Saranno due gli appuntamenti che vedranno protagonisti i vincitori di Musicultura 2007, a Sarajevo e a Belgrado, dopo la significativa esperienza nel 2006 che aveva visto Davide De Gregorio e Gianluca Massaroni aprire la parte musicale del festival proprio nella capitale bosniaca.
Quest’anno il Mediterraneo-Adriatico-Klezmer cresce e diventa una grande manifestazione culturale e del dialogo tra popoli diversi, rappresentati in questo caso dai paesi del bacino dell’Adriatico e del Mediterraneo, nonché dell’area balcanica. Il richiamo all’Adriatico e al Mediterraneo, sinonimo di unione e filo conduttore dell’evento, è quindi un elemento fondamentale che costituisce l’identità della manifestazione.
L’idea è quella di creare un ponte culturale tra il vecchio continente ed il futuro che sta a Sud e ad Oriente. Non a caso si è scelto, quindi, di chiamare la manifestazione “Mediterraneo Adriatico Klezmer – il mare senza frontiere”. Il dialogo sarà promosso, in questo caso, attraverso la musica e l’arte in genere, veicolo che da sempre, così come il mare, unisce le genti di diverse sponde. La manifestazione è articolata in tre distinti segmenti.

Una prima fase che verrà sviluppata nelle Marche, seguita da un secondo momento più specificamente legata alla cooperazione internazionale ed al confronto con l’area balcanica: la manifestazione si metterà in viaggio, portando con sé artisti marchigiani per trasferirsi sull’altra sponda dell’Adriatico. Si sbarcherà a Spalato dove si terrà un primo evento fortemente simbolico, per proseguire poi verso Sarajevo, dove verranno ospitate tre giornate consecutive di appuntamenti culturali: Successivamente ci si fermerà con due concerti a Belgrado. Il tutto avverrà nell’ambito di un progetto di cooperazione culturale della Regione che coinvolge istituzioni, artisti residenti e comunità locali. In particolare, verranno attivati scambi tra associazioni culturali, come accademie d’arte e istituti musicali, che troveranno rappresentazione nel territorio marchigiano.

Una terza fase sarà caratterizzata principalmente dall’attenzione destinata alle espressioni culturali più originali provenienti dalla Turchia. Musicisti, registi, intellettuali, e soprattutto una mostra dedicata alla satira, ci daranno l’occasione di trasformare la visione che l’Occidente ha nei confronti di questo Paese e di riflettere sulla sua controversa candidatura europea. Un’occasione unica e per entrare in contatto con l’anima più vivace di una Turchia e di una cultura pronta al confronto e impegnata nella lotta contro ogni forma di intolleranza.