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Serate finali XIX edizione Musicultura, 13, 14 e 15 giugno presso l'Arena Sferisterio di Macerata

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11-06-2006

COMUNICATO STAMPA – 3 GIUGNO 2008

MUSICULTURA

(XIX Edizione)

Serate finali
13, 14 e 15 giugno

Arena Sferisterio di Macerata

 

 

Ospiti: Baustelle, Mario Biondi, Stefano Bollani, José Luis Cortés,

 Mariano Deidda, Peppino Di Capri, Maria Fadda, Giorgia,

Giovanni Giusto e il Coro “Monte Peralba”,

Irene Grandi, Mariangela Gualtieri, Enzo Jannacci, La Crus,

Le Vibrazioni, Marlene Kuntz, Odetta, Pilar

Conduce Daniele Bossari

MACERATA – Le serate conclusive della XIX Edizione di Musicultura – il festival della canzone popolare e d’Autore - si svolgeranno nei giorni 13 – 14 - 15 giugno all’Arena Sferisterio di Macerata.

Condurrà lo spettacolo Daniele Bossari, con finestre giornalistiche a cura di Carlotta Tedeschi. Le dirette e i collegamenti di Radio Uno si avvarranno del commento di Gianmaurizio Foderaro,  con libere incursioni di Alma Grandin. Raitalia sarà presente con Notturno Italiano e Taccuino Italiano. Firmerà la regia teatrale Pepi Morgia.

Con questa edizione Musicultura bandisce a tutti gli effetti gli steccati tra generi, geografie, generazioni. Si annuncia un caleidoscopio di sonorità ed esperienze artistiche tra loro diverse, ma non per questo in contrasto. È l’eco di una concezione non settoriale dell’arte, della cultura, dell’intrattenimento quella che risuonerà nella tre giorni di spettacolo. Si camminerà sul ponte immaginario che unisce il patrimonio della tradizione alla realtà espressiva dei nostri giorni. Un filo rosso: la forza umanizzante della voce, del suono, della parola. Un  comune denominatore: la concretezza dell’emozione.

GLI OSPITI

Le esibizioni degli artisti in concorso  – al vincitore assoluto andranno i 20.000,00 euro del “Premio UBI Banca Popolare di Ancona” – si affiancheranno alle performance di tanti ospiti  affermati.  A tutti loro va la sincera gratitudine di Musicultura per la disponibilità e lo spirito con i quali porteranno in scena,  in un happening senza replica, le loro testimonianze.

Il “capitolo dei classici”, ovvero della storia dell’invenzione artistica che rimane nuova perchè difficilmente migliorabile, avrà per protagonisti Enzo Jannacci e Peppino Di Capri.

Con l’invito a Di Capri, Musicultura intende sottolineare il ruolo di una personalità che ha rivoluzionato l’impostazione e gli accenti della tecnica vocale, esaltando con toni elettrici e sincopati il tessuto melodico della canzone italiana. Con una formazione fotocopia di quella mitica degli anni ‘60, con la presenza dell’indimenticabile sax tenore Giancarlo Maurino, con un repertorio  non più proposto da anni, Peppino Di Capri scende allo Sferisterio per festeggiare nell’abbraccio del grande pubblico i cinquanta anni di una carriera fantastica.

La genialità di Enzo Jannacci si avvarrà della precisione e della fantasia della band di jazzisti guidata dal figlio Paolo per accendere le luci su alcune delle perle del grande canzoniere del cantautore. Amante delle sorprese, Jannacci ha inoltre in cantiere un inedito duetto “milanese” con un amico di lunga data, sul nome del quale si mantiene per ora il riserbo.

Sul fronte delle band, altra inedita collaborazione in scena sarà quella tra i La Crus e i Marlene Kuntz, due formazioni che hanno avuto un importante ruolo seminale nella storia del rock italiano, aprendolo alle suggestioni della poesia e della letteratura. Una lezione questa che la giovane cult band dei Baustelle  –  per la prima volta a Musicultura - ha raccolto e sviluppato con originalità e consapevolezza. Del drappello dei gruppi presenti al festival faranno parte anche Le Vibrazioni, forse l’ultimo vero fenomeno pop verificatosi in Italia negli ultimi dieci anni, esempio di perfetto equilibrio tra intuito melodico e personalità interpretativa.

A evocare l’incanto e la magia delle voci nate per cantare provvederà – chi potrebbe farlo meglio - Giorgia, che amichevolmente torna a Musicultura con la nuda, autentica verità di un set acustico che si annuncia da brivido.  E, in tema di vocalità d’eccellenza, come non segnalare quella tenebrosamente avvolgente di Mario Biondi, al suo battesimo a Musicultura, dove interverrà accompagnato dal Duke Ensemble, con la promessa tra l’altro di presentare in anteprima una cover di Amy Winhouse alla quale sta lavorando.

La  “carta bianca” –  lo spazio sul palco che Musicultura ama consegnare al cuore e all’immaginazione di artisti disposti a esplorare e consolidare insieme sul palco le reciproche corrispondenze  -  avrà due protagonisti d’eccezione: Irene Grandi e Stefano Bollani. L’amicizia tra i due, la personalità e la duttilità di lei, il talento rigoglioso di lui sono gli  ingredienti e la garanzia di questo incontro artistico, che promette intensità e fantasia.

La “finestra sulle musiche del mondo” si aprirà quest’anno sull’area caraibica e sul continente nordamericano, rispettivamente con le testimonianze del padre della Timba José Luis Cortés e della leggenda del folk Odetta.

Con i quindici musicisti sopraffini della sua NG (Nuova Generazione) La Banda, Cortés promette un tuffo nella più moderna evoluzione del ricchissimo patrimonio musicale cubano, ovvero nel battito contagioso, nella sonorità esplosiva, nel gergo linguistico della timba, l’originale fusione tra salsa, jazz e pop elaborata dal maestro cubano.

Quella a Musicultura è l’unica apparizione europea programmata da Odetta.  Definita da Martin Luther King Jr. “The Queen of American Folk”, riferimento e fonte di ispirazione per artisti quali Bob Dylan, Janis Joplin, Joan Baez, Tracy Chapman…, Odetta occupa un posto speciale nella storia della musica americana del XX secolo. Raramente il carisma artistico e la nitidezza dell’impegno hanno convissuto così intensamente come in questa donna che ha cantato per folle oceaniche, presidenti, diseredati, marciato a sostegno del Civil Rights Movement, sempre in nome della comprensione e della solidarietà tra gli esseri umani.

La consueta attenzione per la “parola” e le sue risonanze poetico-narrative con il suono e con la musica si dipanerà in questa edizione attraverso tre apposite unità sceniche.

In Misterioso Concerto Trio”, la poetessa Mariangela Gualtieri, coadiuvata dal maestro d’orchestra e regista Cesare Ronconi e dall’attrice Muna Mussie, doserà poesia, musica, forza evocativa del silenzio, arte visiva, azione scenica in un esperimento teso a “rifondare la lingua, far vibrare particelle sensibili in quel misterioso contagio che è la commozione”.

A novanta anni dalla fine della Grande Guerra, in Il Piave mormorava - di e con Giovanni Giusto - il racconto di storie d’amore e di trincea del primo conflitto mondiale e la struggente sponda dei canti alpini del Coro di Monte Peralba serviranno a ribadire le ragioni della memoria e la crudele vacuità della guerra.

Deidda canta Deledda” vedrà  Mariano Deidda e il suo sestetto impegnati in una acrobazia che pochi come Deidda sono in grado di compiere con altrettanto rigore e suggestione: dare forma cantata e musicata ad un testo poetico. Riecheggerà in scena il mondo della scrittrice e Premio Nobel Grazia Deledda,  l’atavica contemplazione delle cose della vita e di quelle oltre la vita che la terra di Sardegna le trasmise e che lei fissò magistralmente nella propria opera. Deidda, anch’egli come la Deledda sardo, si avvarrà del prezioso apporto di un’altra conterranea doc, Maria Fadda, e della voce sinuosa e penetrante della vincitrice dell’edizione 2007 del concorso, Pilar.

Di seguito la suddivisione per serata degli ospiti.

VENERDI’ 13 GIUGNO

Vincitori del concorso: Marco Giunti, Greenwich, Mines, Folco Orselli

Ospiti: Irene Grandi, Stefano Bollani, Baustelle, José Luis Cortés y NG La Banda, Mariangela Gualtieri

SABATO 14 GIUGNO

Vincitori del concorso: Giacomo Barbieri, Cristian Grassilli, Jang Senato, Sandy Müller.

Ospiti: Giorgia, Odetta, Marlene Kuntz, La Crus, Enzo Jannacci, Giovanni Giusto e il Coro di Monte Peralba.

DOMENICA 15 GIUGNO

Finalissima del concorso, con i quattro vincitori più votati nelle serate precedenti.

Ospiti: Peppino di Capri, Mario Biondi & Duke Ensemble, Le Vibrazioni, Mariano Deidda, Pilar, Maria Fadda.


I CREDITI

Project Partner di Musicultura  è UBI - Banca Popolare di Ancona.

La manifestazione si avvale del sostegno del Comune di Macerata, della Regione Marche, della Provincia di Macerata, del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.

Altri compagni di viaggio, che in misura diversa permettono la realizzazione dell’iniziativa sono l’Imaie, la Camera di Commercio di Macerata, la Fondazione Carima, la Siae.

Media partner: Radio Uno Rai, Raitalia, Rai Sat Extra, Rai News 24, Myspace, RadiocorriereTV. Fa piacere inoltre ricordare la proficua collaborazione con l’Università di Camerino e con l’Università degli Studi Macerata, i cui studenti sono attivamente coinvolti nell’iter annuale della manifestazione.

Sul fronte tecnico, confermate le collaborazioni con ABC Srl di Massimo Ferranti, e di Sisme.

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Ufficio stampa (ufficiostampa@musicultura.it):

Giuliano Rossetti (338-7509108; g.rossetti@musicultura.it)

Angelica Gabrielli (tel.: 338/6023772; a.gabrielli@musicultura.it)