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Primo week end delle Audizioni Live di Musicultura 2010. Tradizione e sperimentazione sul palco della Filarmonica.

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30-01-2010

Chiuso il primo week end delle Audizioni Live di Musicultura, che ha visto sfilare sul palcoscenico della Filarmonico Drammatica i primi quindici artisti. Il sipario ora si riaprirà davanti al pubblico di Musicultura, giovedì 28 gennaio, per il secondo fine settimana delle Audizioni Live. Perché le audizioni di Musicultura, oltre che strumento di selezione per la commissione d’ascolto presieduta dal direttore artistico Piero Cesanelli, negli anni sono diventate un evento nell’evento. Gli audizionati propongono i loro brani e si aprono al pubblico e ai giurati, i quali al termine della serata decretano l’interpretazione più originale assegnando il premio Sisme. Dopo le intense esibizioni della Prima di venerdi 22 gennaio, conclusa con la vittoria del Sisme a Sara Rados, la serata di sabato 23 è stata aperta dal salentino Andrea Epifani, con i brani “Archeomanzia”,“Tzigano della badante” e “Valzer delle passioni”, che hanno fatto viaggiare il pubblico sulle note di diversi percorsi musicali, con uno stile intimistico affacciato sulla quotidianità. Uno stile premiato dalla commissione d’ascolto, che ha assegnato al cantautore pugliese il premio Sisme per l’interpretazione più originale. “Questo riconoscimento mi fa estremamente piacere, significa che sono riuscito nell’intento di valorizzare l’interpretazione delle mie canzoni, che viene spesso sottovalutata”, ha detto al termine della serata il cantautore salentino, che sabato sera ha fatto da apripista per le esibizioni degli altri cinque audizionati, dai palermitani Bottega Retrò, a Silvia Caracristi di Trento, poi gli Jang Senato di Bagno di Romagna (Fc) e i casertani Vitronemaltempo. Molto apprezzati dal pubblico della filarmonica i siciliani Bottega Retrò, che dopo aver proposto un pezzo ironico e provocatorio, “Bel Paese”, ha proseguito con un brano più intimista,“La carezza”, uno sguardo negli occhi della vita vera, cioè di una figlia, per concludere con “La vita”. Stile anni ’60 sul quale si affastellano tutte le esperienze vissute dai componenti del gruppo. Teatro, musica classica e jazz. I testi nascono sul letto di una musica che coniuga atmosfere circensi, alla Renato Carosone, suoni lounge, senza alcuna intenzione di mettere limiti alla loro creatività musicale. Poi è stata la volta di Silvia Caracristi con “Penelope”, “Pagine vuote”e “Pezzi di cielo” con voce delicata e vibrante, frutto di un lavoro molto intenso soprattutto negli ultimi due anni, passati alla ricerca di uno stile più personale. I Vitronemaltempo, dalla Campania, hanno presentato “Arcobaleni, “Il pugile” e “Una ragazza di oggi”, brani che hanno subito l’influsso della letteratura e musiche venate da elementi jazz. Di seguito, gli Jang Senato, già tra gli 8 vincitori di Musicultura nel 2008. Nuovo mood, più intimo, per il gruppo di Bagno di Romagna, che con “La bomba nucleare”, “Io e te” e “Da domani”, dedicata a Luigi Tenco, mostrano una evoluzione affatto banale, frutto della volontà di elaborare una nuova forma canzone. Si riparte giovedi prossimo, per chiudere il secondo week end di Musicultura domenica 31 gennaio, con questo itinerario: giovedì 28 gennaio: Babalù, Potenza; Formazione minima, Cesena; Marina Giaccio, Firenze; Violapolvere, Roma. Venerdì 29 gennaio: Caraserena, Roma; Mocambo Swing, Udine; Francesco Spaggiari, Roma; Giulia Tripoti, Roma; Francesco Villani, Ascoli Piceno. Sabato 30 gennaio: Bahbohmah, Roma; Melissa Ciaramella, Roma; Antonio Diodato, Roma; Ciccio Zabini, Bologna; Fabrizio Zanotti, Ivrea (TO). Domenica 31 gennaio: Claudia Angelucci, Roma; Canemorto, Scarperia (FI); Humus, Vignola (MO); I Musicanti Del Vento, Cosenza; Katres, Napoli.