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Grande serata di musica e tante emozioni per il ritorno di Musicultura a Recanati con il concerto al Teatro Persiani

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13-03-2010

Quella dell’anteprima nazionale di Musicultura di venerdì 12 marzo al Teatro Persiani di Recanati, condotta da Gianmaurizio Foderaro e Carlotta Tedeschi di Radio Uno Rai è stata una serata di alto valore artistico. L’esibizione dei finalisti del concorso ha offerto ad un platea stracolma uno spettacolo ricco e variegato. Ognuno con il proprio talento e il proprio stile, i 16 finalisti, seppur visibilmente emozionati, hanno presentato i loro brani, dimostrando che si può parlare ancora di musica di qualità e che ancora una volta la commissione d’ascolto di Musicultura ha centrato l’obiettivo di individuare dei veri e propri talenti della musica d’autore. Ecco l’ordine di esibizione: Humus (Vignola-Mo) con “Cenere al vento”, Sara Rados (Firenze) con “Marzo”, Mocambo Swing (Udine) con “Il dolce del sale”, Alessandra Falconieri (Roma) con “La rosa caduta alle 5”, Caraserena (Roma) con “La notte che inventarono il T9”, Simona Gretchen (Faenza-Ra) con “Bianca in fondo la mare”, Terrasonora (Napoli) con “Guardame”, Canemorto (Scarperia-Fi) con “Giuliano non lo sa”, Radiolondra (Riccione-Rn) con “Certe volte”, Serena Ganci (Palermo) con “Addio”, Jang Senato (Bagno di Romagna) con “La bomba nucleare”, Andrea Epifani (Galatone-Le) con “Tzigano della badante”, Giancarlo Ingrassia (Trapani) con “Per votarmi scrivi sì”, Francesca Romana (Cesena) con “Il tuo nome e il veleno, Gappa (Modena) con “Mio fratello”, Ipercussonici (Catania) con “Sicily”. Suggestiva la performance di Luca Carboni, che in chiusura di serata ha proposto i suoi brani più famosi, compreso un omaggio a Francesco De Gregori, dimostrando che la musica d’autore è ancora molto apprezzata ed è in grado di risvegliare i sentimenti più profondi dell’anima. Il cantautore bolognese ha più volte affermato quanto Musicultura sia importante in questo momento storico in cui la musica popolare viene sacrificata e ha incoraggiato più volte i 16 artisti emergenti in gara: “ad essere coerenti con la propria ispirazione. Il rischio è quello di non essere originali, mentre dentro di noi, anche se a volte non si riesce a valorizzarlo, abbiamo un potenziale di originalità pazzesco che spesso si tende a sacrificare”. L’evento è stato significativo soprattutto per la cittadina leopardiana che ha visto il ritorno di Musicultura nella propria terra d’origine. Grande orgoglio per il sindaco, Francesco Fiordomo, ma sopratutto per il direttore artistico, Piero Cesanelli, che ha commentato: “vedere così tanti soggetti consapevoli del valore di Musicultura e della sua posizione di prestigio conquistata nel corso degli anni non può che entusiasmare”. Ha anche doverosamente ringraziato tutte le autorità sono intervenute e che sostengono il festival in un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo: “Ringrazio tutti i soggetti che ci sostengono. Quello che si è avvertito in conferenza è che dal main sponsor, Banca Popolare di Ancora con il suo presidente Corrado Mariotti, al presidente della Camera di Commercio di Macerata Giuliano Bianchi, dalla Provincia di Macerata alla Regione Marche fino alle università di Camerino e Macerata, tutti dimostravano un grande rispetto e una grande partecipazione di affetto e stima al di là del contributo economico che elargiscono”. Dopo questa carica di adrenalina ci si prepara alla scelta degli 8 vincitori che vedremo salire sul palco dell’Arena Sferisterio di Macerata per le serate finali del festival, il 18, 19, 20 giugno. A decretarli dal mese di aprile il pubblico che potrà esprimersi ascoltando i 16 brani finalisti su Radio Uno Rai e il Comitato Artistico di Garanzia, composto in questa XXI edizione da: Claudio Baglioni, Edoardo Bennato, Luca Carboni, Ennio Cavalli, Carmen Consoli, Simone Cristicchi, Lucio Dalla, Cristiano De André, Teresa De Sio, Tiziano Ferro, Giorgia, Joumana Haddad, Dacia Maraini, Gino Paoli, Vasco Rossi, Teresa Salgueiro, Ettore Scola, Michele Serra, Daniele Silvestri, Paola Turci, Ornella Vanoni, Roberto Vecchioni, Sandro Veronesi, Antonello Venditti, Lello Voce. SCALETTA DELLO SPETTACOLO DI VENERDI’ 12 MARZO A RECANATI La serata, condotta da Gianmaurizio Foderaro e Carlotta Tedeschi di Radio Uno Rai, è iniziata verso le 9.30. A salire per primi sul palco i modenesi Humus con il brano “Cenere al vento”. A seguire la fiorentina Sara Rados con l’esibizione in acustico di “Marzo”, il gruppo jazz Mocambo Swing (Udine) con “Il dolce del sale”, la giovanissima Alessandra Falconieri (Roma) con “La rosa caduta alle 5”, i Caraserena (Roma) con “La notte che inventarono il T9”, Simona Gretchen (Faenza-Ra) con “Bianca in fondo la mare”, i napoletani Terrasonora con “Guardame” e Canemorto (Scarperia-Fi) con “Giuliano non lo sa”. A metà dell’esibizione dei 16 finalisti è stato poi proiettato uno spot riassuntivo di tutte le emozioni e di tutti i personaggi che sono passati per Musicultura in questi ventuno anni. Grazie anche ai ricordi di Gianmaurizio Foderaro e Carlotta Tedeschi è stato un momento molto sentito dal pubblico. Si è ripartiti poi con gli altri otto artisti. Molti i cambi palco che hanno messo a dura prova i tecnici del suono. Ma tutto è andato per il meglio. Quindi è stata la volta di Radiolondra (Riccione-Rn) con “Certe volte”, la palermitana Serena Ganci con “Addio”, gli Jang Senato (Bagno di Romagna) con “La bomba nucleare”, il leccese Andrea Epifani (Galatone) con “Tzigano della badante”, Giancarlo Ingrassia (Trapani) con “Per votarmi scrivi sì”, Francesca Romana (Cesena) con “Il tuo nome e il veleno, Gappa (Modena) con “Mio fratello” e i catanesi Ipercussonici con “Sicily. Saliti sul palco il sindaco di Recanati Francesco Fiordomo e il presidente della Provincia di Macerata Franco Capponi, che hanno scherzato un po’ tra di loro sul fatto che pur appartenendo a schieramenti politici diversi sono concordi nel riconoscere una grande valore culturale a Musicultura. Intervenuto anche l’avvocato Leopoldo Lombardi, presidente dell’AFI, amico del festival da sempre e felice di sostenere la causa della tutela della cultura musicale italiana. E Musicultura è una realtà che va tutelata. Una sorpresa l’arrivo e l’esibizione live di Jacopo Ratini, vincitore di Musicultura 2009 e reduce dall’esperienza sanremese. Jacopo ha proposto la sua canzone dicendo che l’ha scritta proprio a Recanati. In finale verso le 00.30 la perfomance di Luca Carboni con i suoi brani storici e un omaggio a Francesco De Gregori.