Vai ai contenuti. Spostati sulla navigazione

Musicultura

Sezioni
Tu sei qui: Portale Area Stampa I Comunicati Stampa Rinnovata la convenzione tra Musicultura e le Università di Camerino e Macerata.
Navigazione
Musicultura sociale

 

Rinnovata la convenzione tra Musicultura e le Università di Camerino e Macerata.

Azioni sul documento

17-01-2011

Si è tenuto martedì 25 gennaio, presso la sala conferenze della Società Filarmonico Drammatica di Macerata, l’incontro tra Piero Cesanelli, direttore artistico di Musicultura e i rettori delle Università di Camerino e Macerata, Fulvio Esposito e Luigi Lacchè, per il rinnovo della convenzione che lega il festival popolare e d’autore ai due atenei.

Una collaborazione nata dalla stima reciproca tra le due università e Musicultura: “L’Università di Camerino – ha dichiarato il Rettore dell’Università di Camerino Fulvio Esposito – è orgogliosa di aver scelto di legare la propria immagine e di sostenere, insieme all’Università di Macerata, il Musicultura Festival, manifestazione che attraverso il prestigio che riscuote non solo a livello nazionale, tiene alto il nome del nostro territorio e coniuga il binomio giovani e musica d’autore in maniera magistrale”.

Della stessa opinione è Luigi Lacchè, rettore dell’Università di Macerata, che pur nuovo in questo connubio, ha potuto apprezzare Musicultura da spettatore, affermando: “Musicultura è diventata un vero e proprio progetto di formazione che stimola la creatività e avvicina al mondo della musica contemporanea e della comunicazione. Per un Ateneo come il nostro, fortemente specializzato e che attraverso l’umanesimo contribuisce ad innovare la società, Musicultura rappresenta un momento significativo di collaborazione e di confronto”.

Non diversa la posizione del Direttore Artistico Piero Cesanelli, che ha fatto un breve excursus sui protagonisti e sulle attività più significative fatte insieme alle due università negli anni: “I docenti che ci hanno affiancato in questa avventura sono stati dei veri e propri compagni di viaggio. Come dimenticare il coraggio e l’intuito di Fulvio Esposito, ora Rettore allora Professore, che in veste di responsabile della comunicazione dell’Università di Camerino azzardò questa strana collaborazione tra l’universo poetico-musicale del festival e l’orizzonte prevalentemente di natura scientifica del suo Ateneo. E come non citare, ringraziandole di cuore, le due persone con cui abbiamo avuto ed abbiamo una grande amicizia, un comune interesse per il mondo giovanile ed una lunga frequentazione: Barbara Pojaghi e Giancarlo Gioia Lobbia. A tutto ciò si aggiunge il piacere di aprire un dialogo anche con il nuovo Rettore dell’Università di Macerata Luigi Lacchè, già estimatore della nostra manifestazione in tempi non sospetti, che si è reso subito disponibile al rinnovo di questo accordo e ad altri futuri progetti”.

Ma la collaborazione con l’Università va soprattutto preservata a favore degli studenti, che ogni anno accanto al festival fanno esperienze importanti sia dal punto di vista professionale che umano, facendosi protagonisti di progetti innovativi. E sia rettori che Piero Cesanelli non hanno certo omesso di ricordarlo:

Fulvio Esposito: “La musica rappresenta sempre più un momento di confronto e di incontro tra culture, incontro che arricchisce ed unisce ed in questo incontro, gli studenti, il nostro futuro, è giusto che siano presenti. La partecipazione a questa manifestazione di così alto valore culturale, permetterà agli studenti di coniugare la vita universitaria con altre esperienze altrettanto formative e rappresenterà pertanto un importante momento di crescita”.

Luigi Lacchè: “Musicultura è per gli studenti poter vivere dall’interno tutto il mondo che c’è dietro un’esibizione, breve o lunga che sia, in cui si possono carpire i “segreti” musicali di uno dei propri artisti preferiti o, ancor di più, comprendere l’importanza della dura opera appassionata di chi, in silenzio e lontano dai riflettori, rende possibile la magia di questo Festival”.

Piero Cesanelli: “Posso affermare con soddisfazione di non aver ricevuto alcuna delusione dai ragazzi che nel corso di questi anni si sono resi protagonisti della redazione di Sciuscià, delle Giurie di ascolto, delle troupe video-fotografiche; e sto parlando di importanti settori nell’organizzazione della nostra manifestazione, nei quali questi giovani si sono distinti con risultati sempre apprezzabili. A ciò si aggiunge il piacere di aver creato un bottega di abili artigiani che si sono avvicinati ed appassionati al mondo dello spettacolo live e della comunicazione”.